Cavenago di Brianza
NO abbonamenti!
NO corsi infiniti!
NO classi da 15-20 cani!
SI personal Dog Trainer!
Metodo addestramento del cane
Perché partiamo da lezioni individuali e non da classi numerose
Nel nostro lavoro con i cani abbiamo scelto di non proporre classi numerose e corsi “standard” uguali per tutti. Ogni cane arriva con una storia, un carattere e un livello di gestione diverso: per questo partiamo sempre da lezioni individuali, dedicate al singolo binomio cane–proprietario, e solo in una fase successiva inseriamo piccoli gruppi mirati
Il metodo che va incontro al cane
Il nostro approccio “one-to-one” ci permette di osservare con attenzione il cane e la persona che lo accompagna, senza rumore di fondo.
Questo non avviene se c’è una classe numerosa!
In questa fase possiamo:
- valutare il carattere del cane, le sue sensibilità e il suo modo di reagire agli stimoli;
- analizzare le reali difficoltà del proprietario nella vita di tutti i giorni;
- impostare regole e strumenti di comunicazione chiari, prima di aggiungere distrazioni;
- correggere errori di gestione che in gruppo verrebbero facilmente mascherati.
In questo modo il cane può imparare senza essere sovraccaricato da altri cani, persone, rumori
e confusione. Il proprietario, a sua volta, ha il tempo e lo spazio per fare domande, capire
i passaggi e provare in sicurezza ciò che viene proposto.
Passare al lavoro di gruppo
Il lavoro in gruppo è importante, ma non è il punto di partenza.
Lo utilizziamo come fase di consolidamento, quando il cane ha già acquisito alcune competenze nelle lezioni individuali:
- sa cosa gli viene chiesto nei contesti più tranquilli;
- ha iniziato a costruire attenzione sul proprietario;
- ha una base minima di autocontrollo.
Solo a questo punto inseriamo piccoli gruppi selezionati, con pochi cani alla volta, scelti in modo compatibile per livello e obiettivi. Lo scopo non è “fare socializzazione a caso”, ma:
- testare e rinforzare ciò che il cane ha imparato nelle lezioni individuali;
- insegnargli a mantenere attenzione e autocontrollo in presenza di altri cani e persone;
- offrire al proprietario un contesto per esercitarsi in situazioni più simili alla vita reale.
Corsi affollati, disagio, confusione....
Corsi molto affollati, con tanti cani e tante persone, spesso danno un risultato solo parziale, alcune cose migliorano, altre restano irrisolte.
In mezzo a tanta confusione è facile:
- perdere di vista le difficoltà specifiche di un singolo cane;
- non accorgersi di piccoli segnali che in futuro possono diventare problemi veri;
- lasciare il proprietario con dubbi non chiariti, perché non c’è tempo per seguirlo davvero.
Il rischio è di arrivare a fine corso con un equilibrio fragile: alcune abitudini sono cambiate, altre sono rimaste uguali e, dopo poco tempo, ci si ritrova a dover ricominciare o ad accontentarsi di un risultato approssimativo. In alcuni casi, comportamenti lasciati così tendono a fissarsi con l’età e a diventare più difficili da modificare.
Durata dei percorsi educativi
Nella maggior parte dei cani non servono corsi infiniti o abbonamenti annuali, per impostare le regole
di base e la gestione quotidiana.
Serve un lavoro mirato, con:
- frequenza adeguata per creare continuità;
- contenuti pensati sul singolo cane, non su un “programma generico”;
- esercizi chiari da ripetere a casa tra una lezione e l’altra.
Diluire troppo il percorso, con lezioni rare e gruppi molto numerosi, spesso non è né stimolante né
efficace: il cane non entra mai davvero nel lavoro e in sintonia col proprietario, che fatica a vedere progressi
concreti e la motivazione cala.
Dal singolo cane al piccolo gruppo.
Il nostro metodo si può riassumere così:
- valutazione e impostazione individuale – conosciamo il cane e la famiglia,
definiamo gli obiettivi e iniziamo il lavoro uno a uno; - consolidamento delle basi – attenzione, gestione al guinzaglio, regole in casa,
risposta ai segnali del proprietario; - inserimento in piccoli gruppi mirati – per perfezionare ciò che è stato appreso,
in presenza di altri cani e stimoli controllati.
In questo modo il cane non viene messo “in mezzo agli altri” senza competenze, e il proprietario non
si sente perso dentro una classe di decine di persone. Ogni passo ha un perché, e ogni esercizio
viene adattato all’individuo che abbiamo davanti.
